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Gli ingredienti di Festival Film 2010

Sopravvivere o vivere sopra? Ma sopra cosa? È solo una questione altimetrica? No, è più una questione legata alla tenacia tutta montanara che trova vigore nella diversa concezione dei ritmi della vita. È il significato che si da al concetto di "priorità". È cercare il "peggio" per sentirsi meglio. È decidere di vivere la montagna in montagna. È la sensazione di appartenenza, piacere e rispetto per le proprie radici. Insomma "sopra-vivere" è una condizione mentale, una "malattia" dei nostri tempi che attraverso le proposte del Festival della Montagna di Cuneo di quest'anno, e in particolare attraverso la programmazione di FestivalFilm, ci piace pensare possa diventare contagiosa.

Per "sopra-vivere" in montagna la ricetta di FestivalFilm è semplice negli ingredienti ed essenziale nella preparazione, ma al tempo stesso non facile al gusto e di faticosa digeribilità. Occorre la determinazione delle "ragazze di Limone", l'anticonformismo di Alberto, Bianca e Loris in "Punti di vista", la speranza di Hari mentre porta il "frigo rosso", la grinta di Sonia e la perseveranza della sua famiglia in "Di padre in figlia", il coraggio di tutti i testimoni di "Faszination Bergfilm", l'emozione di Pietro e Lorenzo in "Aria", la profondità d'animo di Abele nei suoi "momenti così intensi", il silenzio di Dario che vive "In un altro mondo", la cura e l'amore di Guido, Giuliana, Anna, Francis e gli altri per la loro "culla delle aquile", l'attesa dell'uomo innamorato e della donna "inceppata", la libertà dei "trent'anni di Cheyenne", il senso di appartenenza dei "dimenticati", la tenacia de "La Donata", l'idealismo di Fortunat e Khatarina a "Saxalb", la creatività di Claudius che disegna l'ostinazione a resistere del vecchio sulla funivia. Altri ingredienti pervadono FestivalFilm, sono i più preziosi, sono la saggezza, l'esperienza e la vitalità di Rolly Marchi e Piero Tassone che sanno tutto di sci, o di Cecilia Mangini e Vittorio De Seta che sanno tutto di cinema.

FestivalFilm anche quest'anno aspetta grandi "chef" a Cuneo, saranno infatti come di consueto con noi gran parte degli autori e dei protagonisti, sono loro a rappresentare l'essenzialità della ricetta. A tutto il pubblico del Centro Incontri della Provincia il compito di azzardare l'assaggio, lasciarsi inebriare dai sapori della montagna e gustare ogni singolo ingrediente, nella consapevolezza che la digestione sarà lenta e laboriosa e si protrarrà per lungo tempo, anche molto dopo la conclusione del Festival. Non ci resta che augurare a tutti... buon appetito!

Sandro Gastinelli e Marzia Pellegrino

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