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FestivalFilm

FestivalFilm 2010 rimane fedele a se stesso e non cambia le carte. La rassegna continua nel tentativo di andare oltre la semplice proiezione di film e documentari, proponendo la presenza di autori e soprattutto protagonisti e dando loro tutto il tempo e lo spazio di cui hanno bisogno. Ma quali protagonisti? Non attori consumati e di fama consolidata, avvezzi alle platee e alla luce dei riflettori, ma semplici montanari, uomini e donne protagonisti, nello stesso istante, dei film e della propria vita, interpreti di se stessi. Un'occasione per il pubblico di riconoscersi pienamente con le storie raccontate, nel tentativo, fino ad ora riuscito, di livellare le esperienze, di dare consapevolezza di essere tutti parte del medesimo mondo, sulle stesse montagne, con gli
stessi problemi quotidiani, e di scoprire il gusto per le piccole cose che fanno bella la vita, appena un po' più su, quando la strada incomincia a salire e poco per volta si fa sentiero. Una dimensione insomma con il quale lo spettatore si fa protagonista e il protagonista sente la propria esperienza condivisa, ascoltata, capita, trasmessa. Ma protagonisti a Cuneo diventano spesso anche i registi: saranno presenti quelli di ogni film per rappresentare come sempre, ognuno secondo la sua specifica sensibilità, gli sguardi più autorevoli del documentario d'autore di montagna, soprattutto nella prospettiva dell'atmosfera che normalmente si crea intorno alla montagna raccontata a Cuneo, quella degli uomini che sanno viverla pienamente. E tra questi pure gli atleti dell'arrampicata o dell'alpinismo, alle quali gesta anche in questa edizione FestivalFilm si posa più di uno sguardo.
Le numerose proiezioni in programma descrivono così la montagna attraverso la determinazione, l'anticonformismo, la speranza, la grinta e la perseveranza, il coraggio, l'emozione, la profondità danimo, il silenzio, la cura e l'amore, l'attesa, la libertà, il senso di appartenenza, la tenacia, l'idealismo, la creatività che
disegna l'ostinazione a resistere e molto altro ancora. Un FestivalFilm quindi ancora una volta dai molteplici volti, uniti dal filo conduttore della saggezza, quella di Rolly Marchi e di Piero Tassone, quella dei malgari della Val Gabbia, indirettamente quella di Arnold Fanck e di coloro che insieme a lui hanno rappresentato la nascita del Cinema di Montagna. La saggezza di Cecilia Mangini, dei "superstiti" di Realdo, ed infine di Vittorio De Seta. Come dire: vivi la montagna e prima ancora ascoltala.
Il programma si terrà nella Sala B e, a esaurimento posti, anche in Sala A e Sala Falco. L'ingresso alle proiezioni cinematografiche avverrà a partire dalle ore 20. Tutte le proiezioni sono a ingresso libero. È possibile prenotare fino a un massimo di 4 posti a serata telefonando, a partire dal 22 marzo, allUfficio
Turistico di Cuneo - via Roma 28 tel. 0171.693258 dal lunedì al sabato ore 10/12,30 - 15/18,30 turismoacuneo@comune.cuneo.it. I posti non occupati verranno riassegnati 5 minuti prima dell'inizio.
