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Il fine settimana è al Festival della Montagna
Il Centro Incontri della Provincia di Cuneo è il cuore della manifestazione dedicata al sopra-vivere della montagna.
Un weekend ricco di appuntamenti quello del Festival della Montagna, organizzato dalla Provincia di Cuneo e inserito nel programma istituzionale per i festeggiamenti dei 150 anni dell'Ente: oltre ai quotidiani laboratori per ragazzi, nuovi incontri e un convegno dedicato alla salvaguardia e alle potenzialità del territorio montano.
Gli appuntamenti svoltisi nel corso della settimana si sono rivelati un successo, sia per la partecipazione del pubblico, tanto numeroso da gremire durante ogni giornata tutte le sale del Centro Incontri, che per le tematiche trattate, capaci di sollevare concretamente le problematiche relative alla montagna e descrivere le potenzialità che questa può offrire. Due diversi punti di vista si stanno infatti delineando attraverso gli incontri: la prospettiva di chi vive la montagna ogni giorno e lotta dunque strenuamente per sopravvivere e quella di coloro che la vivono solo saltuariamente, come occasione di relax, sport, studio e "vivere sopra", ossia lontano dalla frenetica vita urbana e dalle problematiche ambientali e sociali che questa impone. Punto focale di questo dibattito è stato l'interessante incontro di giovedì 8 aprile relativo al fenomeno del neoruralismo: alla presenza dell'assessore alla montagna Luigi Costa, i protagonisti della Valle Maira e della Valle Varaita hanno raccontato le difficoltà della vita contemporanea in alta quota e le esigenze concrete degli abitanti della montagna, al di là di interpretazioni bucoliche, provvedimenti legislativi ed interventi pubblici. Affascinante anche l'incontro di mercoledì 7 aprile con Rolly Marchi, unico giornalista ad aver assistito a tutte le olimpiadi invernali, che ha saputo offrire un ritratto della montagna, sportiva e non solo, ricco di emozioni. Il tema della solitudine e della lotta contro la montagna è stato invece affrontato venerdì 9 aprile attraverso l'incontro La Grande Valanga di Bergemoletto, introdotto dall'autore dell'omonimo libro, il giornalista Pietro Spirito. Un racconto, narrato attraverso le testimonianze dei protagonisti del tempo, che ha saputo delineare una storia in realtà tragicamente contemporanea: abbattimento di boschi, esaurimento delle risorse ed eccessiva antropizzazione dell'uomo sulla natura non sono che alcuni degli spunti di riflessione offerti dall'incontro. Il FestivalFilm ha infine dominato le serate della manifestazione: ogni proiezione cinematografica è stata premiata dal tutto esaurito del pubblico che ha apprezzato non solo la qualità artistica e le tematiche dei film proposti, ma anche l'opportunità di dialogare direttamente con i registi presenti in sala.
Durante il fine settimana il Festival punta a raddoppiare il numero di visitatori, offrendo numerosi ed interessanti incontri, adatti sia ai ragazzi che agli adulti. La giornata di sabato 10 aprile si aprirà con il convegno dedicato a patrimonio naturale e energie rinnovabili, regolamenti e legislazione, salvaguardia e nuove opportunità: specialisti del settore e tecnici della Regione Piemonte e della Provincia di Cuneo interverranno per discutere della salvaguardia e delle opportunità offerte dalla montagna in un dibattito a cura della Federazione Interregionale Piemonte Valle d'Aosta - Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali della Provincia di Cuneo. A partire dal primo pomeriggio inizieranno gli incontri: oltre alla presentazione del Manuale su manutenzione e segnaletica a cura del Parco Naturale Alpi Marittime, la Corale La Baita ricorderà i sessant'anni di carriera presentando un volume che racchiude la storia del coro, mentre Ermanno Salvaterra racconterà le emozioni della sua carriera di alpinista e la sua più grande impresa, l'ascesa al Cerro Torre. Nel pomeriggio si terrà anche la cerimonia di consegna GPS alle sezioni CAI-Le Alpi del Sole in occasione dei 150 anni della Provincia di Cuneo e continueranno le proiezioni del FestivalFilm, in attesa di incontrare il protagonista di domenica 11 aprile, il regista Vittorio De Seta. Cheyenne, trent'anni di Cheyenne Daprà, Marco Romano e Michele Trentini narra il caso, unico in Italia, di Cheyenne che dal 2001 vive in Val di Rabbi dove, grazie ad una convenzione con il Comune, pascola il suo gregge "per la cura ed il mantenimento del paesaggio". I dimenticati di Vittorio De Seta narra invece la montagna del Sud d'Italia, mentre La Donata di Bertilla Giossi racconta la vita di Donata, contadina del cantone dei Grigioni in Svizzera, così come Wie's Weitergeth, Beim Saxalber in Südtirol - La nuova vita del maso Saxalb di Josef Schwellensattl narra la pastorizia in val Senales. Surreale invece la storia di Die Seilbahn - La funivia di Claudius Gentinetta: un vecchio sale su una funivia in montagna e si gusta una presa di tabacco. Ad ogni starnuto la cabina perde via via qualche pezzo, mentre oscilla sempre più lontana dal suolo. Però il vecchio non ha nessuna intenzione di piegarsi passivamente al suo destino. L'appuntamento a teatro è infine con Senza Alpini come farò?: la Compagnia CanzonEteatro si esibisce con un copione agile e rigoroso per ripercorrere la storia di questo glorioso corpo armato che 130 anni fa si insediava con il suo Primo Battaglione nella caserma di Mondovì Piazza. Un procedere storiografico brillante ed essenziale, che rilegge e rievoca, con alcune "intrusioni" poetiche (Ungaretti, Pavese, Machado), oltre un secolo di storia nazionale e attraversa due guerre mondiali.
Domenica 11 aprile vedrà ancora protagonisti i ragazzi, sia con la palestra di arrampicata nel cortile del Centro Incontro, che con i numerosi laboratori, i giochi a tema ideati per l'occasione e un incontro con Gianni Boschis e Enrico Collo alla scoperta delle impronte dei dinosauri in Piemonte. La musica sarà però sovrana durante la giornata: il concerto del gruppo folk La Cesanese non sarà che un assaggio dei grandi nomi presenti al Centro Incontri. Nel pomeriggio si esibirà infatti l'arpa di Letizia Belmondo, accompagnata al pianoforte da Zsolt Czetner, mentre la sera, al teatro Toselli, Paolo Fresu salirà sul palco per un inedito programma con gli Abnoba e gli Alborada String Quartet. In apertura del concerto si terrà la proiezione di Das Wolkenphänomen Von Maloja - Il fenomeno delle nuvole del Maloja di Arnold Fanck, un breve documentario per lunghi anni scomparso dai cinema, nel quale il grande regista tedesco mostra formazioni di nuvole in transito sul passo del Maloja, tra l'Engadina e la val Bregaglia. Nuvole che a volte assumono l'aspetto di una poderosa cascata, altre sembrano enormi serpenti, spinte avanti e indietro sopra il passo dal variare dei venti. E proprio il FestivalFilm, sezione fondamentale dell'intera manifestazione, ospiterà un'altra celebrità: il regista Vittorio De Seta sarà protagonista di un interessante dibattito sul cinema che rappresenta la difficile realtà quotidiana e presenzierà alla proiezione di alcune delle sue pellicole più conosciute.
Non mancherà anche il Dopofestival: lunedì 12 aprile si terrà alle ore 21 un ultimo appuntamento con la montagna, attraverso la proiezione di Ululati nelle Alpi, prodotto dalla Televisione Nazionale Svizzera SF in collaborazione con il Parco delle Alpi Marittime. A seguire sarà presentato il nuovo Centro faunistico Uomini e Lupi di Entracque: un'ulteriore interessante occasione di confronto tra ricercatori e rappresentanti di categoria in tema di gestione della specie in ambito alpino.
