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Inaugurata la quinta edizione del Festival della Montagna a Cuneo
Fino a domenica 11 aprile al Centro Incontri della Provincia. Il filo conduttore dei numerosi appuntamenti è Sopra-vivere: i diversi aspetti della sopravvivenza diventano paradigma dell'ecosistema alpino.
Si è tenuta martedì 6 aprile la cerimonia di apertura della quinta edizione del Festival della Montagna, organizzato dalla Provincia di Cuneo ed inserito nel vasto programma istituzionale di festeggiamenti per i 150 anni dell'Ente. A fare gli onori di casa, tra i numerosi rappresentanti della Regione Piemonte e degli Enti istituzionali locali convenuti all'appuntamento, l'Assessore alla Montagna, Luigi Costa, e il sindaco di Cuneo, Alberto Valmaggia.
"Il Festival - ha dichiarato l'assessore Costa - non è solo un'occasione per valorizzare l'immersa risorsa che la montagna rappresenta, ma anche un modo per far conoscere la nostra gente, la nostra storia, la tradizione e la magia dei nostri luoghi. Attraverso questa manifestazione si cerca quindi di dare alla montagna ciò che appartiene alla montagna ed è importante che tutte le Istituzioni si impegnino per far sì che questa non debba solo sopravvivere, bensì vivere dignitosamente e progettare un nuovo futuro".
La cerimonia di inaugurazione ha dato inizio al ciclo di appuntamenti dedicati alla montagna il cui filo conduttore è il tema "Sopra-vivere": il giornalista Roberto Mantovani ha introdotto il vasto programma della manifestazione ed illustrato le prime due mostre allestite al Centro Incontri. In sala Meinero "Gents Valadas Occitanas" di Giorgio Burzio ha affascinato i presenti con le immagini di una delle più antiche e suggestive culture della montagna, mentre le "Aquile" di Alberto Garnero, Loris Beccaria e Bianca Riba hanno fatto da vedette nell'atrio del Centro Incontri. Le musiche del'Ensemble du Grand Combin hanno fatto da sottofondo alla cerimonia, mentre durante la serata si è aperto il FestivalFilm con "Le ragazze di Limone" di Barbara Allemand e "Punti di vista" di Paolo Algarotti. L'entusiasmo dei presenti e l'impegno degli organizzatori ha dato quindi il via alle sei sezioni del Festival (Film, Teatro, Ragazzi, Musica, Incontri, Convegni) che alternano, attraverso quaranta appuntamenti, racconti di vita quotidiana, storia, laboratori didattici, proiezioni cinematografiche, spettacoli teatrali e musicali, discussioni sulle attuali problematiche e riscoperta delle bellezze e delle risorse del territorio montano.
Durante la giornata di mercoledì 7 aprile si snoderanno numerose attività per ragazzi, dai racconti dei guardiaparco del Servizio di Vigilanza Faunistica Ambientale della Provincia di Cuneo ai laboratori a tema naturalistico e non solo. A partire dalle ore 17 invece largo spazio alla cultura, alla storia e all'enogastronomia di alta quota: i prodotti tipici, i libri, i racconti, le leggende, i film e il teatro creano l'eclettico ritratto della montagna. Tra i grandi protagonisti della giornata spicca Rolly Marchi, unico giornalista ad aver assistito a tutte le Olimpiadi invernali della storia, che narrerà l'emozione della neve, delle gare sportive, della scrittura e della sua stessa vita giornalistica chiacchierando con Piero Tassone. Avvincente anche la drammatica storia degli alpini narrata da Giorgio Ferraris, autore di "Alpini dal Tanaro al Don", mentre di tutt'altro calibro, ma altrettanto interessanti saranno il laboratorio-degustazione dedicato al miele di Patrizio Michelis e lo spettacolo teatrale Le Servente della Compagnia Santibriganti. In serata, inoltre, nuove proiezioni nell'ambito del FestivalFilm con "Journey of the red fridge - Il viaggio del frigo rosso" di Lucien Muntean e Nataa Stankovic e "Di padre in figlia" di Micol Cossali.
