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Continua la magia del vivere-sopra al Centro Incontri della Provincia
Terza giornata del Festival della Montagna, organizzato dalla Provincia di Cuneo ed inserito nel vasto programma istituzionale di festeggiamenti per i 150 anni dell'Ente.
Sono numerosissimi gli appassionati che hanno preso parte ai primi appuntamenti del Festival della Montagna iniziato martedì 6 aprile. La quinta edizione della manifestazione, dal titolo Sopra-vivere, sembra per il momento aver raggiunto il successo degli scorsi anni.
Le sale del Centro Incontri della Provincia sono state gremite non solo in occasione delle proiezioni del FestivalFilm, Il viaggio del frigo rosso e Di padre in figlia, ma anche per il laboratorio di Patrizio Michelis dedicato al miele, per la presentazione del suggestivo libro di Giorgio Ferraris, Alpini dal Tanaro al Don, e per gli appassionanti racconti di Piero Tassone e Rolly Marchi, vero e proprio protagonista della seconda giornata della manifestazione. Le servente della Compagnia Santibriganti ha concluso la giornata attraverso il toccante racconto dell'incontro di due ragazze che vissero quasi cent'anni fa in una delle valli del Piemonte. L'attesa del ritorno delle persone amate, una al fronte, l'altra disertore, il desiderio di affrancarsi da una condizione e da un destino che pare ineluttabile, la fuga da un luogo, da una condizione umiliante, alla ricerca di qualcuno o qualcosa e la montagna come alleata sono stati al centro di una semplice storia d'amore che ha fatto commuovere gli spettatori del Teatro Toselli.
Il programma di giovedì 8 aprile propone, come per ogni giornata, oltre ai numerosi laboratori e alle attività per i ragazzi, nuovi appuntamenti legati ai diversi aspetti e alle potenzialità della montagna. Dopo il miele, primo dei tesori nascosti del FestivalGusto, si parlerà con Franco Bronzat di vini di montagna, attraverso un nuovo laboratorio- degustazione a cura della Chambra d'Oc. Un interessante incontro sarà dedicato al fenomeno del neoruralismo: mediatore del dibattito sarà Alberto Gedda di TGR Montagne e protagonisti gli abitanti della Val Varaita e della Val Maira. Il libro del giorno, dedicato nella giornata di ieri alla storia degli alpini partiti per la Russia, tratterà invece dell'avifauna locale, presentando il volume di Bruno Caula, Pier Luigi Beraudo e Massimo Pettavino, Gli uccelli delle Alpi, come riconoscerli, dove e quando osservarli. Continuano intanto le proiezioni del FestivalFilm, volando dalle montagne tedesche alle vette italiane. Faszination Bergfilm, Himmelhoch und abgrundtief - Il fascino del cinema di montagna, dal piano alle vette di H. J. Panitz e M. Fanck traccia, attraverso il cinema di autori come Arnold Fanck, Luis Trenker, Leni Riefenstahl, Baur, Dickinson e Diemberger, la storia del cinema alpinistico classico. Aria di Davide Carrari è invece il racconto dell'apertura di una via di arrampicata di alta difficoltà su una parete del Supramonte, sul mare del golfo di Orosei, Sardegna orientale. La scelta di piazzare sui caschi delle piccole telecamere fa vivere allo spettatore quanto più possibile dall'interno l'avventura della cordata. Anche Verso l'alto - Quei momenti così intensi di Carlo A. Rossi narra, attraverso le immagini originali delle ascese, l'emozione della vetta: la storia di Abele Blanc, valdostano di Aymavilles, guida alpina e alpinista di fama internazionale con al suo attivo tredici 8000 che sa far provare anche allo spettatore il brivido della salita.
