Navigazione tematica
- Presentazione
- Edizione 2009 (video)
- Edizione 2008 (video)
- Organizzatori e partner
- Interviste
- Comunicati stampa
- Il Festival per immagini
- Immagini del 6 aprile
- Immagini del 7 aprile
- Immagini dell'8 aprile
- Immagini del 9 aprile
- Immagini del 10 aprile
- Immagini dell'11 aprile
Arriva il weekend al Festival della Montagna
Moltissimi i visitatori da martedì 6 aprile: la manifestazione, organizzata dalla Provincia di Cuneo, punta al tutto esaurito.
Continuano gli appuntamenti della quinta edizione del Festival della Montagna presso il Centro Incontri della Provincia. Grande successo di pubblico per gli incontri tenutisi negli scorsi giorni: a partire da venerdì 9 aprile aumentano gli appuntamenti da seguire e le emozioni da vivere.
Il FestivalFilm ha registrato nuovamente grande apprezzamento da parte del pubblico, che ha gremito le sale del Centro Incontri della Provincia per assistere alla proiezione de Il fascino del cinema di montagna di Hans Jürgen Panitz e Matthias Fanck, Aria di Davide Carrari e Verso l'alto di Carlo A. Rossi, testimonianze dirette dell'emozione della scalata. I vini di montagna, proposti da Franco Bronzat, gli uccelli delle Alpi, presentati dagli autori dell'omonimo libro e il fenomeno del neoruralismo della Val Varaita e della Val Maira hanno invece saputo descrivere una montagna ricca di potenzialità e fascino, da scoprire, salvaguardare e vivere.
Un tesoro nascosto, attività per ragazzi, un libro, un convegno e due spettacoli: anche la giornata di venerdì 9 aprile non deluderà gli spettatori del Festival. L'azienda agricola Lo Puy organizza un laboratorio-degustazione con i formaggi tipici della montagna, mentre in sala S. Giovanni Pietro Spirito, autore di saggi storiografici e opere di narrativa, narra la drammatica vicenda della valanga di Bergemoletto, oltre ad altre suggestive memorie legate al territorio montano. E proprio alla grande valanga è dedicato lo spettacolo teatrale della Compagnia teatrale Anna Bolens di Torino, La grande valanga: lo straordinario caso della ragazza e delle due donne ritrovate vive trentasette giorni dopo la caduta della valanga che il 19 marzo 1755 distrusse il paese di Bergemoletto presso Demonte viene narrato dall'abile elaborazione drammaturgica di Piero Marcelli, operata scrupolosamente sulla base dei documenti originali. Il secondo spettacolo teatrale della giornata, Patate, si terrà invece al Teatro Toselli: sul palco tre donne molto anziane raccontano la guerra vista dagli occhi di chi al tempo era bambino o ragazzo, trasformando quelle piccole storie in storie universali. Non è la guerra raccontata dall'informazione e nemmeno quella rielaborata dagli storici attraverso i documenti, è la guerra del vissuto, è la storia degli uomini e delle donne che nessuno ricorderà più: non comandanti, non soldati, solo persone. Non mancheranno nemmeno i libri: Sentieri e meraviglie delle Alpi Marittime illustrerà, alla presenza degli autori, Andrea Parodi, Roberto Pockaj e Andrea Costa, le potenzialità e le meraviglie del territorio montano cuneese. Gli stessi sentieri saranno percorsi a cavallo durante Il Cavallo di Mérens, incontro a cura dell'Associazione Allevatori Cavalli di Mérens e con l'intervento degli allevatori e dell'APA di Cuneo. Continuano intanto gli appuntamenti del FestivalFilm: In un altro mondo di Joseph Peaquin segue il racconto la vita di Dario Favre, guardiaparco al Parco Nazionale del Gran Paradiso. La culla delle aquile di Alessandro Pugno è invece una galleria di personaggi, che costituiscono la storia passata e presente di Realdo, paesino arroccato sulle Alpi Liguri. L'inceppata, infine, di Lino Del Fra narra le tradizioni e la vita quotidiana della montagna: povere cose di povere case in cui l'esistenza è pazienza, attesa, fatica e disagio.
