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Paolo Fresu
Nato nel 1961, inizia lo studio della tromba all'età di undici anni nella banda musicale Bernardo De Muro di Berchidda, suo paese natale. Dopo varie esperienze di musica leggera, scopre il jazz nel 1980 ed inizia l'attività professionale nel 1982 frequentando dapprima i seminari senesi e registrando quindi per la RAI sotto la direzione di Bruno Tommaso. Nel 1984 si diploma presso il Conservatorio di Cagliari con il M° Enzo Morandini e frequenta successivamente la facoltà universitaria del DAMS (sezione Musica) presso l'Università di Bologna.
Inizia così la sua carriera, diventando un jazzista di fama internazionale che vive tra Bologna, Parigi e la Sardegna. A questo punto della sua fortunata e lunga carriera, non serve più enumerare incisioni, premi ed esperienze che lo hanno imposto a livello internazionale e che fanno sistematicamente amare la sua musica: dentro al suono della sua tromba c'è la linfa che ha dato lustro alla nouvelle vague del jazz europeo. Tra i suoi collaboratori lo storico quintetto che sta per girare la boa dei 25 anni di piena collaborazione e stima reciproca, ma anche il quartetto Devil, pronto a riscattare, con un nuovissimo cd, i successi del celebrato "Angel" che impose Fresu all'attenzione europea una decina di anni fa.
Ha suonato tra gli altri con Carla Bley, Steve Swallow e Uri Caine. Il presente lo vede attivo, in ottica più esterofila, in trio con Richard Galliano e il pianista svedese Jan Lundgren (Mare Nostrum) e in diverse nuove avventure con nuovi importanti nomi dell'entourage jazzistico contemporaneo quali Omar Sosa, Gianluca Petrella, il coro polifonico corso "A Filetta", Dhafer Youssef e Eivind Aarset. Interessanti sono poi i progetti con alcuni grandi nomi del mondo letterario e teatrale italiano (Ascanio Celestini, Lella Costa, Stefano Benni, Milena Vukotic) oltre, infine, a una nuova serie di piccole ma importanti collaborazioni con la musica intelligente delle frange popolari italiane. Musica per il Cinema e "progetti speciali" come il suo straordinario "a solo" teatrale che ha paralizzato 3.000 spettatori all'Auditorium di Roma o un incantato Teatro Metastasio a Prato chiudono il cerchio.
Al Festival della montagna 2010 si esibirà in una prima parte con gli Alborada String Quartet, una delle formazioni più ricettive e con tendenze "avantagarde" che il panorama contemporaneo italiano annoveri tra le proprie fila, e nella seconda parte con il gruppo locale di musica jazz gli Abnoba in un concerto studiato e programmato apposta per l'occasione in una "prima" assoluta.
Domenica 11 aprile, ore 21, Teatro Toselli. Paolo Fresu, Alborada String Quartet & Abnoba
