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Rolly Marchi
Nasce a Trento nel 1921. Alto, energico, il corazziere delle nevi Rolando "Rolly" Marchi ha fatto diventare l'amore per la montagna un vero e proprio impegno di vita prima ancora che una professione. Scrittore e giornalista, è attualmente l'unico cronista sportivo al mondo che abbia seguito tutti i giochi olimpici invernali (21 Olimpiadi in tutto): questo primato gli valse nel 1994 un premio del Comitato olimpico internazionale.
Iniziò le sue prime discese sugli sci sulle pendici del Monte Bondone (partecipò dal 1948 in poi da cronista per diversi quotidiani nazionali anche a tutti i Campionati del mondo invernali) e coltivò la passione per lo sport in sella alla bicicletta, sulle piste d'atletica e sulle pareti delle Dolomiti del Brenta (è del 1939 la sua scalata al Campanile Basso). La professione giornalistica lo ha fatto incontrare con personaggi dei più diversi campi, da Dino Buzzati a Ermanno Olmi, Renato Guttuso, Cesare Maestri, Walter Bonatti e molti altri. Oggi, a chi gli chiede cosa vede davanti a sé, Rolly Marchi risponde: "Ancora cieli limpidi, montagne, e ancora la neve".
Mercoledi 7 aprile, ore 18, Sala Falco La neve, le gare, i libri, la vita. Incontro con Rolly Marchi e Piero Tassone a cura di Alberto Pezzini e Sandro Gastinelli.
