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Vittorio De Seta
Nato a Palermo nel 1923, dopo aver studiato architettura, si dedica all'attività di sceneggiatore e documentarista. Celebri sono i documentari girati tra 1954 e 1959, ambientati prevalentemente in Sicilia e Sardegna, che descrivono con potente espressività le dure condizioni di vita del proletariato meridionale: tra questi Isole di fuoco, ambientato nelle isole Eolie, gli permette di vincere il primo premio per il documentario al Festival di Cannes. Tra mare e montagne del sud Vittorio De Seta ha saputo indagare il paesaggio culturale degli anni Cinquanta attraverso una narrazione ancora oggi modernissima, soprattutto grazie all'assenza della voce fuori campo, alla cura della fotografia e del suono, all'attenzione per i dettagli, al montaggio incalzante e alla ricerca estetica, unita però sempre a una approfondita conoscenza delle storie raccontate. Nel 1961 debutta al cinema con Banditi a Orgosolo, un film stilisticamente asciutto che arricchisce di una sensibilità più moderna e consapevole la lezione del neorealismo. L'opera vince il premio Opera prima al Festival di Venezia e il Nastro d'Argento alla migliore fotografia. Nel 1966 realizza Un uomo a metà, opera che si distanzia dal documentario vero e proprio e che contraddistingue la sua carriera: un'analisi in chiave psicanalitica della crisi di un intellettuale nei confronti del suo impegno sociale. Le tematiche degli esordi tornano solo nel 1972, quando gira per la RAI la miniserie televisiva Diario di un maestro, documento di una difficile esperienza didattica condotta in una borgata romana, e nel documentario In Calabria (1993).
Partecipa come attore (nella parte di se stesso) nel mediometraggio di Eugenio Attanasio e Giovanni Scarfò Melissa 49/99 (2000) e collabora, non come regista, nel 2002 con il fotografo Angelo Franco Aschei al corto Mano. Nel 2004 Salvo Cuccia realizza il documentario Détour De Seta, presentato da Martin Scorsese nel suo tributo a De Seta al Tribeca Film Festival 2005. La sua ultima opera, Lettere dal Sahara, segue la vita di un migrante africano in Italia. De Seta ha filmato ancora la sua terra d'origine nel 2008 in un cortometraggio che fa parte del film ad episodi "30 autori per 30 articoli della Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo".
Domenica 11 aprile, ore 17, Centro Incontri Provincia Il mondo perduto di Vittorio De Seta. Incontro con Vittorio De Seta. Dibattito e proiezioni (Pastori di Orgosolo, Un giorno in Barbagia e I dimenticati, oltre ad alcuni brevi estratti del lungometraggio Banditi a Orgosolo).
